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Pasqualino Barbasso da Cammarata (AG) |
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Pizzaiolo di 40 anni con alle spalle quasi un ventennio di esperienza. Posso dire di esser nato dietro il banco di una pizzeria e cresciuto nel locale di famiglia già da adolescente mi divertivo a preparare la mia di pizza. Quest'arte mi ha sempre appassionato perché di arte si tratta, non convinto delle mie doti professionali frequento dei corsi per pizzaiolo dove apprendo le più svariate tecniche di fermentazione degli impasti e dopo aver raggiunto un discreto livello qualitativo delle mie pizze (almeno cosi' i miei clienti dicono) decido di tuffarmi nel mondo della pizza acrobatica. Comincio a partecipare a gare di abilità e nel 2001 e nel 2002 riesco a portare a casa il titolo di campione del mondo. Sono stato chiamato dal Brasile,alla Cina, dall'Azerbaijan al Vietnam. E' stata e continua ad essere una bella avventura. |
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Massimo Bosco da Tempio Pausania (OT) |
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Massimo Bosco, nato a Carbonia il 27/10/1968. E' campione mondiale del mondo di pizza classica Montecarlo 2006, Nola 2011, campione mondiale pizza in teglia Napoli 2012. Titolare della Pizzeria Bosco con sede a Tempio Pausania, facciamo pizze tonde e pizza in teglia, utilizzando per gli impasti solo farine prive di addittivi, macinate a pietra naturale e da agricoltura bio. |
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Renato Bosco da San Martino Buon Albergo (VR) |
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Un prodotto lievitato per me rappresenta la massima espressione di quello che posso realizzare. Questo è il pensiero di Renato Bosco, classe 1967, pizzaiolo "per caso". Renato inizia a lavorare in pizzeria a quindici anni come cameriere, poi si trova a dover sostituire per un certo periodo di tempo il pizzaiolo ufficiale del locale, nasce così la passione per questo mestiere. Decide di aprire un proprio locale in società con altre persone. E questa volta lui è la figura di riferimento. Capisce l'importanza del lievito madre per le sue preparazioni, impara a conoscerlo, a lavorarlo, a dedicargli tempo "che non è mai perso" perché per lui rappresenta una vera risorsa. Da sette anni ha aperto un locale solo suo. Mangiare nel locale di Renato Bosco è un'esperienza non solo per i sensi (gusto e palato in primis), ma anche a livello umano per l'accoglienza del personale e per l'attenzione che lui dedica ai propri clienti: porta in tavola le pizze, ne spiega la lavorazione, l'uso degli ingredienti, le differenze, le particolarità. Le pizze da "Saporè" cambiano con il corso delle stagioni perché "è la materia prima che mi conduce", spiega Renato. |
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Marzia Buzzanca da L'Aquila |
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La mia storia di pizzaiola nasce con la rinascita (?) del centro storico de L'Aquila dopo il terremoto di tre anni fa. Dopo una breve permanenza presso I Tigli di Simone Padoan, riavvio la mia pizzeria gourmet sposando la filosofia del mio maestro: lievito naturale e maturazione lunga dell' impasto a temperature controllate. La mia pizza, condita soprattutto con materie prime del territorio aquilano, è consigliata in degustazione. |
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Giancarlo Casa da Roma |
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Nasco come ristoratore mel 1999 aprendo la pizzeria con cucina "La Gatta Mangiona". |
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Enzo Coccia da Napoli |
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Enzo Coccia si definisce un pizzajuolo, artigiano al servizio di una delle attività più antiche di Napoli. La sua storia riempie le pagine dei giornali a tiratura mondiale, che rac-comandano la sua come migliore pizzeria d'Italia. Ricorso esclusivo a prodotti di qualità, conoscenza profonda della tradizione e del territorio, ma, soprattutto, passione per il proprio lavoro: questi sono gli ingredienti del suo grande successo. Cresciuto nel popolarissimo quartiere della Duchesca, presto si rese conto di cosa avrebbe voluto fare nella sua vita. Alcuni anni dopo, decise di affrontare una prima sfida aprendo la sua pizzeria, o meglio pizzAria, alla maniera antica, La Notizia, che si impone sin dall'inizio per l'impiego assoluto dei migliori ingredienti che la Campania offre, trasformando un prodotto popolare come la Pizza, conosciuto ormai anche negli angoli più remoti del globo, in un'autentica eccellenza gastronomica. |
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Michele Croccia da Caselle in Pittari (SA) |
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Giuseppe D'Angelo da Misilmeri (PA) |
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D'Angelo Giuseppe, esercita la professione di Pizzaiolo da oltre 27 anni, promuove e valorizza la categoria del pizzaiolo professionista, puntando soprattutto sul progetto "Giovani Emergenti nel Mondo del Lavoro". Maestro pizzaiolo iscritto all'Albo Italiano Pizzaioli Professionisti, appartenente alla Federazione italiana Pizzaioli Nel Mondo con la qualifica di Istruttore. Il suo obiettivo personale e quello di divulgare la pizza di qualità e rivalutare i prodotti tipici della regione. Ama curare i suoi impasti indiretti (poolish, biga, lievito naturale), per assicurare ai clienti pizze digeribili, fragranti e profumate, curando con estrema attenzione le loro farciture. |
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Salvatore Di Matteo da Napoli |
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Discendente di una storica famiglia di pizzaioli, Salvatore Di Matteo inizia a muovere i primi passi nel mondo della pizza fin dai primi anni di età. |
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Vincenzo Esposito da Napoli |
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Sono il figlio del figlio del figlio di Gennaro Esposito, panettiere di Porta Capuana a Napoli, nasco nel 1969 da Salvatore Esposito già affermato pizzaiolo della Pizzeria Trianon di Napoli e da Carmela Russo figlia di uno dei cantinieri più famosi di Napoli. Ho studiato fino al diploma di perito chimico nel 1987, ma già dall'età di 12 anni frequentavo la Pizzeria Trianon dove lavorava papà. Dopo gli studi ho intrapreso l'arte della pizza in modo più professionale lavorando in diverse pizzerie a Napoli e al nord Italia fino a 25 anni, quando sono passato pizzaiolo effettivo al Trianon a fianco di mio padre. Nel 1996 papà va in pensione e decidiamo così di metterci in proprio aprendo l'attuale locale pizzeria CARMNELLA, dedicato alla mia bisnonna da parte di madre, che ha gestito una trattoria a Napoli fin dal 1892. |
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Aniello Falanga da Scafati (SA) |
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Giacomo Garau |
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Francesca Gerbasio da Sala Consilina (SA) |
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Gianfranco Iervolino da Boscoreale (NA) |
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Francesco, questo il nome di battesimo, Nel 1990 consegue il diploma di tecnico delle attività di settore all'Istituto Alberghiero di Vico Equense. Dopo diversi stage in strutture 4 stelle sulla costiera amalfitana e non solo,si trasferisce in Gran Bretagna,dove inizia la sua scalata. Ritornato in Italia si appassiona all'arte bianca, si rimbocca le maniche, studia notte e giorno da autodidatta, con orgoglio, per conoscere e approfondire i segreti della pizza. Finirà per rivoluzionare la sua pizza in termini di qualità, dopo aver conosciuto le farine Petra. Riceve diversi riconoscimenti e diventa docente di pizza Gourmet. |
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Michele Leo da San Giorgio a Cremano (NA) |
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Nato a Napoli il 3 maggio 1968. |
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Carlo Marino da Palermo |
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Luca Piscopo da Frattamaggiore (NA) |
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Ciro Salvo da Napoli |
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Ciro Salvo, classe 1977, già da bambino si divertiva a giocare con gli impasti ma quello che da piccolo era un gioco, è diventato un percorso lavorativo, iniziato nel 1990, nella pizzeria di suo padre a Portici, aperta dalla nonna nel 1968. |
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Salvatore Santucci da Quarto (NA) |
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Innamorato della pizza dalla tenera età di nove anni, incomincio, quest'arte sia per gioco sia per ammirazione verso il pizzaiolo come figura. A dodici anni divento pizzaiolo a tutti gli effetti. |
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Corrado Scaglione da Triuggio (MB) |
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Lo Chef Corrado Scaglione: Classe 1966, la sua carriera professionale comincia nell'estate 1982, anno dei mondiali di Spagna, nella pizzeria ristorante Marechiaro. Quell'esperienza si è trasformata in un'avventura in cucina che continua fino ad oggi portando Corrado a viaggiare sia in Italia che all'estero per molteplici e variegate esperienze. Nel 1994 apre l'Enosteria Lipen. Ristorante pizzeria classica con un forte propensione per il vino, dove lo troviamo tutt'oggi. |
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Gino Sorbillo da Napoli |
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Gino Sorbillo ha 39 anni, un bel sorriso, grande cortesia e una grinta che gli permette di lavorare 12/14 ore al giorno, sfornare, con la sua squadra, 1.200 pizze tra pranzo e cena. Gino Sorbillo ha alle spalle una storia incredibile di generazioni di pizzaioli, bisognerebbe partire dal nonno Luigi che sposa Carolina Esposito e mette al mondo 21 figli. La prima Esterina che rimasta orfana con i suoi fratelli, lavorerà nella pizzeria di famiglia, in via Tribunali 32 negli anni trenta. Sarà proprio lì, in seguito, osservando la zia che apprende i segreti della pizza, continuando così la stirpe di pizzaioli. Oggi Gino, sta trasformando la pizza napoletana da prodotto di massa e tradizionale, ma molto spesso bistrattato per incapacità o sete di guadagno, in un prodotto di qualità e a prezzi incredibili. Pranzare o cenare da Gino Sorbillo, infatti, vuole dire fare una lunga coda in strada sia all'ora di pranzo che a cena ma una volta dentro il servizio è rapido e di grande cortesia. |
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Lanfranco Vanicore alias Dino Passaparola da Padova |
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Sono lieto di portare la mia interpretazione della pizza tradizionale rivista ed adattata affinché sia più versatile, più duttile e apra la possibilità di realizzare prodotti sostanzialmente innovativi. |
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Guglielmo Vuolo da Casalnuovo (NA) |
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Guglielmo Vuolo, pizzaiolo di terza generazione, patron della Pizzeria dei Fratelli Vuolo di Casalnuovo (NA), che gestisce insieme alla moglie e ai figli, è fautore della pizza tradizionale anche se è aperto all'innovazione, ai prodotti di gourmet, ai nuovi tipi di farina, però con l'impegno costante di raccontare una storia con le sue proposte: la storia della pizza nelle sue tantissime sfaccettature, anche andando alla ricerca di condimenti dimenticati. |
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Vito Zizzo da Altavilla Milicia (PA) |
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Pubblicazione 2014: Una Ricetta al Giorno... ...leva il medico di torno!

365 Ricette inedite scritte con l'obbiettivo di suggerire un modo salutare di cucinare, proposte dagli Chef Amici del Cuochino che le hanno "regalate" all'Associazione Spaghettitaliani per aiutarla a sostenere le sue attività.
Con il doppio intento di autofinanziarci, e di creare un'opera che possa dare un contributo alla conoscenza della buona cucina italiana all'insegna anche della stagionalità e del salutismo, abbiamo
realizzato un libro, richiamandoci alla
nostra consolidata rubrica "Una Ricetta al Giorno", dove nel 2014 ogni giorno presentiamo una Ricetta donata alla nostra Associazione da uno Chef
diverso.
Il tema di questa nostra prima opera è la Cucina salutare e stagionale, ed
ha il titolo "Una Ricetta al Giorno... ...leva il medico di torno!".
Questo libro, seguendo la nostra consolidata filosofia, è stato autoprodotto e non
ha un prezzo di copertina ne viene distribuito nei comuni circuiti librari, ma
viene omaggiato a chi fa una donazione alla nostra Associazione durante una delle manifestazioni o agli eventi da noi organizzati o a cui parteciperemo, oppure
viene inviato a chi
ce lo richiede via internet.
Eventi legati al libro:
per contatti: biennale@spaghettitaliani.com



























