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25 Novembre 2004 - Alcamo (TP) - Teatro Cielo d'Alcamo

la compagnia madrilena “Arrieritos”

presenta lo spettacolo di flamenco

Entablao

vedi scheda spettacolo

 


Entrambe le foto presenti in questa pagina ci sono state gentilmente inviate da Freddy Valero (fisarmonicista del gruppo), che ringraziamo.


 

Intervista a Elena Santonja, Teresa Nieto e Florencio Campo della compagnia Arrieritos

di Lydia Adamo

 

Alcamo (TP) - 25 Novembre 2004 - ore 20.30 - mi trovo nel teatro Cielo d’Alcamo. La compagnia di flamenco e danza moderna “Arrieritos” alle 21:30 si esibirà in “ENTABLAO”. Hanno appena finito le prove e con molta simpatia mi fanno salire sul palcoscenico e accettano di buon grado di essere intervistati.

Nella foto a fianco: A sinistra Florencio Campo, al centro Elena Santonja e al microfono Teresa Nieto. Seduto dietro le ballerine il direttore artistico di Artisti per Alcamo (AXA) Giuseppe Cutino.

 

Come ballerini di flamenco, da Madrid a Tokio, ognuno di voi gode (e non a torto) di gran fama, come mai nasce il bisogno di creare questa compagnia?

ELENA SANTONJA: Nasce principalmente per mantenere vive le nostre radici, portando sul palcoscenico il nostro modo di vedere e vivere la danza.

TERESA NIETO: “Arrieritos” ……….beh! possiamo dire che siamo “un asse tra presente e futuro senza dimenticare il passato, le origini”, la gioia di vivere.

FLORENCIO CAMPO: quando il flamenco esce dal cafè-cantante e passa al ‘Tablao’ inizia la sua evoluzione, nelle ultime decade lo si può vedere nei teatri, ma non si deve dimenticare che la sua origine è quella intima, quella dove si raccontano storie quotidiane tra amici, dove ci si ritrova per scambiare due chiacchiere, ed è quello che i ‘cantaores’ ed i ‘bailaores’ fanno in scena. Fedele riflesso dello spirito e la cultura mediterranea .

 

Lo spettacolo di questa sera “ENTABLAO”?

ELENA SANTONJA: “ENTABLAO" è uno spettacolo d’incontro con le radici, il mistero, la festa e le differenti emozioni ed ambienti che si percepiscono in un locale di flamenco. Non vuole essere solo un riflesso fedele dell'immagine preconcetta che si tiene attualmente sul locale di flamenco. Per quel motivo ci ispiriamo ad un'epoca anteriore con sfumature estetiche che suggeriscono ambienti decadenti di principi del XX secolo.Vuole dare uno sguardo all’indietro con l'idea di evocare un passato senza smettere di camminare nel futuro del flamenco attuale, nel quale gli Arrieritos si muovono. Come artisti del XXI secolo, sentiamo che nelle cose fondamentali, continuiamo a condividere lo stesso punto di vista sull’arte e la vita.

 

Voi provenite da diverse regioni della Spagna, alcuni di voi sono nati in Africa, e il vostro lavoro vi porta in giro per il mondo, facendo un salto nell’enogastronomia; voi che rapporto avete con il cibo e il vino?

ELENA SANTONJA: Proviamo tutto, sono momenti e sensazioni molto belle, siamo molto curiosi e sempre alla ricerca di sapori nuovi, qui in Italia c’è solo l’imbarazzo della scelta, avete una cucina incredibile.
Per il vino dipende sempre da cosa si mangia questo è ovvio ma ho una passione per i vini bianchi e qui ad Alcamo sono nel mio regno. Ad eccezione di qualche astemio, il resto della compagnia ama i rossi.

 

E' ora di iniziare lo spettacolo, ringrazio la Compagnia Arrieritos per la disponibilità e li saluto cordialmente.

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segnalato da Spaghetti Italiani - Portale di Gastronomia