Obiettivo beneficenza con gusto a Villa Domi articolo inserito su spaghettitaliani da Patrizia Trucchia
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Articolo inserito da Patrizia Trucchia il giorno 21/06/2016 alle ore 09.07.36

Obiettivo beneficenza con gusto a Villa Domi

 

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"Collaborando escono buoni risultati, anche in cucina!". Come non condividere le indovinatissime parole della presidentessa dell'Associazione Nazionale Cuoche a Domicilio, Maria Elena Curzio, che, insieme ad altri chef, giornaliste e donne comuni, ha reso possibile il percorso enogastronomico "La cucina è Femmina... a tavola con i Borbone", svoltosi nella meravigliosa dimora storica del '700 Villa Domi, ottenendo risultati davvero eccellenti!
Una serata, quella dello scorso 16 giugno, dedicata alle ricette della buona cucina napoletana dell'epoca borbonica, sia prelibata e raffinata che povera e popolare, giunte ai giorni nostri grazie soprattutto alla tradizione orale, più che a quella scritta.
Un menù ricchissimo, realizzato con prodotti di qualità, tipici della terra campana, ha allietato i palati dei partecipanti. Il ricco itinerario gastronomico ha preso il via da bruschette condite con olio delicatissimo e datterini gialli e rossi, per continuare con mangiafoglie, tortani, casatielli e fritturine speranzelle, il cui nome Patrizia Zinno (organizzatrice dell'evento insieme a Patrizia Nicolais, entrambe di Mangiamed, e Maria Rossi, proprietaria della struttura), ha spiegato essere legato a quello del poeta Salvatore Di Giacomo, autore di versi dedicati alla friggitrice Donn'Amalia a' Speranzella. Si è proseguito con mangiamaccheroni, polpette, braciole e cotichelle, assaporando laddove richiesto dalla pietanza, il tipico ragù napoletano (quello lasciato bollire sei ore, per intenderci). Tappa "obbligata" per tutti il carrettino di pani e grissini, con cui accompagnare peperonata e parmigiana di melanzane. Ed infine si è approdati, dopo un ossequio doveroso a babà pastiera e sfogliatelle e al gelato di Mennella, a graffette fritte nel cortile antistante la villa. Lo stesso cortile dove, ad inizio serata, Antonio, tre anni e mezzo, con un ciuccio fisso in bocca - forse per non cadere in facili tentazioni mangerecce? - aiutava la mamma ed il papà a preparare l'impasto per i calzoncini e le montanare con la stessa disinvoltura con cui, nel cuore di Napoli, a piazza Cavour, si guadagna il suo "110 e lode" nella trattoria-pizzeria di famiglia.
Il recupero delle tradizioni culinarie, obiettivo perseguito costantemente dall'associazione Mangiamed, ha camminato al fianco di un altro obiettivo, aiutare un'associazione che si occupa di bambini affetti da autismo, devolvendo ad essa il ricavato dell'evento. Ed anche questo gesto di beneficenza è stato in fondo in tema col "patriottismo" della serata, mettendo in luce il gran cuore dei napoletani!
In questa serata di solidarietà si è rivelata preziosa la collaborazione dei ragazzi diversamente abili dell'Associazione La Bottega dei Semplici Pensieri, che da bravi alunni delI'Istituto alberghiero hanno messo in pratica in maniera impeccabile quanto appreso nei corsi di servizi di cucina e sala e in quelli di sommelier.
In mezzo ai convitati aleggiavano gli spiriti del re Nasone e Lazzarone, Ferdinando I e della bella e disinvolta regina Maria Carolina, che attratti dagli invitanti profumi del banchetto si sono mostrati in carne ed ossa con parrucche e costumi, anche quelli come tutto il cibo offerto, rigorosamente doc!
Le note di famosissime canzoni della tradizione classica napoletana, come "Era de maggio", "Reginella", ecc., interpretate da Nicola Guarino e Renato Maggio hanno spinto al ballo Sua Maestà Maria Carolina in persona, mettendo fine ad una serata che non lascia dubbi: la cucina è davvero Femmina!

 

 

 

 

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Galleria fotografica:

La Cucina è femmina - A tavola con i Borbone
Antonio e la pizza
Pasticceria in allestimento
Eccellenze campane

 

I Borbone
Alessio e Martina
Associazione

 

Patrizia Zinno e i sommelier

 

Graffette

 

 

 

 

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