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News da Palermo |
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28 Ottobre - CCP.Agricantus - DAVID KIKOSKI - ROB SCHEPS QUARTET in concerto per la rassegna Jazz Vanguard organizzata dall'Ass. Cult. «il Caleidoscopio». |
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Ass. Cult. «il
Caleidoscopio»
via XX Settembre,
82a - Palermo informazioni:
tel. 338 7236001
David Kikoski inizia col piano a sette anni, successivamente frequenta il Berklee College of Music, e nell’84 si trasferisce a New York dove non tarda a farsi notare dal batterista Roy Haynes che per primo lo scrittura, avviando una feconda collaborazione che dura ancor oggi. Quest’esperienza gli consente di prendere contatti con musicisti quali Ralph Moore, Randy Brecker e Craig Handy, che lo vogliono con sé per registrare. Ha guidato numerosi trii, in cui si sono avvicendati i batteristi Al Foster, Billy Hart e Ben Perowsky, e i bassisti Eddie Gomez, Essiet-Essiet, Ed Howard e James Genus. Numerose sono inoltre le collaborazioni di rilievo: John Scofield, Peter Erskine, Michael Brecker, Chris Potter, Joe Henderson, Dave Holland, Mike Stern, Chick Corea, Jeff Tain Watts, John Patitucci, Toots Thielemans, Tom Harrell, Marcus Miller. Kikoski realizza nella sua musica un vero e proprio caleidoscopio sonoro in cui convivono inusitate strutture armoniche, sperimentalità, canoni gregoriani, samba brasileira, con una cifra di grande vigore. Nato in Oregon e cresciuto a Long Island (NY), Rob Scheps inizia a studiare il sax tenore a nove anni, iscrivendosi sedicenne al New England Conservatory di Boston. Svariate le sue collaborazioni, tra cui spiccano Eddie Henderson, Gunther Schuller, Cecil Taylor, Anthony Braxton e Julius Hemphill, la Gil Evans Band, Dianne Reeves, Ray Charles, Al Grey, George Russell, Hadley Caliman, Chuck Israels, Lou Rawls, Linda Ronstadt, The Oregon Symphony, Gary Smulyan, Jim Black, Dave Douglas, John Abercrombie, Arturo Sandoval, Roswell Rudd. Dotato di grande versatilità, sua connotazione tipica e punto di forza è la fusione di funk anni ‘70 e free-jazz alla Coltrane, due grandi passioni che Scheps combina senza alcuna snobistica riserva, creando un connubio di coerenza e libertà.
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