Febbraio

2003

Spaghetti Italiani - Portale di Gastronomia

Febbraio

2003

 

 

Introduzione e indice di tutti i numeri della Rubrica a cura di Elena Fantini

 

12 febbraio 2003 – Cronaca dalla tappa bolognese della tournée e intervista alla protagonista

 

GIULIETTA E ROMEO

Balletto in due atti liberamente ispirato alla tragedia di William Shakespeare
con Monica Perego e Raffaele Paganini
Coreografia di Fabrizio Monteverde
Musica di Sergej Prokofiev

produzione Ente Nazionale del Balletto – Balletto di Roma

 

si ringrazia:

 

TEATRO DUSE

BOLOGNA

E-mail: duse@alinet.it

www.alinet.it/duse

Un muro decrepito, essenziale quanto evocativo, sullo sfondo. Una luce calda che illumina il ristretto organico dei danzatori in scena. Costumi dalle linee e dai colori sobri.

Sono gli elementi che caratterizzano “Giulietta e Romeo” la versione della più famosa e tragica storia d’amore shakespeariana, proposta da Fabrizio Monteverde e interpretata da Raffaele Paganini e Monica Perego.

La vicenda raccontata è la stessa, ma è trasferita in un paese dell’Italia del sud, nel secondo dopoguerra. La partitura originale è alleggerita delle parti più descrittive e pantomimiche, per concentrarsi sull’osservazione dei sentimenti e degli umori e si traduce in una coreografia nervosa, molto espressiva, più contemporanea che classica.

Fin dal titolo “ribaltato” si capisce che la vera protagonista di questa versione è Giulietta, che da prototipo della giovane donna vittima della subalternità all’uomo, diventa simbolo della sensualità e della libertà. E il passo a due “Notte nella camera di Giulietta” del secondo atto resta memorabile: un leggiadro e sensuale amplesso, sulle mezze punte.

Lo spettacolo proseguirà per tutta l’Italia fino alla fine di aprile. Fra le tappe citiamo Napoli, dal 25 febbraio al 2 marzo. Sarà poi a Lecce il 3 marzo e a Ferrara il 18. Immancabile la tappa a Verona, dal 31 marzo al 2 aprile. L’8 e il 9 aprile sarà a Torino e, infine, ad Aosta, il 29 aprile.


INTERVISTA A MONICA PEREGO

di Rebecca Rossi

 

Sono le 19.15, Monica Perego ha appena finito il riscaldamento e mi accoglie con un sorriso nel suo camerino. Per anni è stata principal dancer dell’English National Ballet (di cui indossa ancora la tuta!), ma ora ha deciso di tornare in Italia, per la troppa nostalgia del suo paese… e del tiramisù.

 

Vorrei iniziare da una mia curiosità. E’ vero che i professionisti del mondo della danza preferiscono definirsi danzatori, piuttosto che ballerini?

Per quanto mi riguarda no… Puoi specificare “ballerino di danza classica” piuttosto che “ballerino sul cubo”…! E’ curiosa, però, questa domanda, perché quando io dico “ballerina”, poi: “Ah! Cosa fai la ballerina in discoteca?” Sai quanti me lo chiedono? Ma non ci ho mai pensato, anche perché sono appena rientrata in Italia e in Inghilterra si dice “ballet dancer”. E’ molto più semplice. Ma va bene, diciamo danzatrice.

Il tuo partner in questo balletto è Raffaele Paganini che, oltre a essere un’étoile della danza classica, è una star del musical. Tu hai mai sperimentato questo genere?

No, infatti, questo è il mio primo lavoro all’infuori della danza classica, senza le punte! E’ stata una delle mie scelte per lasciare l’Inghilterra. Sono stata dodici anni a Londra, dieci anni e mezzo in una compagnia prettamente classica, quindi ho avuto voglia, oltre che di tornare in Italia di sperimentare forme nuove e fare nuove conoscenze. Sono andata, tra l’altro, a vedere “Sette spose per sette fratelli” e mi è piaciuto tantissimo, anche se, avendo vissuto a Londra, ovviamente di musical ne ho visti all’infinito. …Non ci ho mai pensato finora, ma non lo escludo.

Parlando di “Giulietta e Romeo” di allestimenti di quest’opera ne sono stati fatti tantissimi e di vario tipo. Cosa caratterizza questa versione rispetto alle precedenti, secondo te?

E’ contemporaneo. E’ nuovo rispetto al “Romeo e Giulietta” dell’800, classico, con le scarpette a punta. E’ ambientato negli anni 50, nell’Italia del Sud. Anche per i costumi, gli uomini hanno giacca e cravatta, le donne hanno i vestiti da sera per “andare a ballare”. Inoltre ci sono delle scenografie molto semplici, ma molto d’effetto e, soprattutto, le luci creano un’atmosfera molto particolare, rispetto agli altri “Romeo e Giulietta”.


BIOGRAFIA ESSENZIALE DI MONICA PEREGO

Monica Perego rappresenta il classico caso di fuga dei talenti italiani all’estero.
Nata a Monza, ha iniziato a studiare danza all’età di sette anni. Nel 1991 ha vinto il primo premio al Concorso Benetton Danza, ottenendo una borsa di studio presso il Royal Ballet School di Londra e dopo un anno ha firmato il primo contratto con il Birmingham Royal Ballet. Nel 1992 è entrata a far parte del Corpo di Ballo dell’English National Ballet, diventando prima ballerina nel 1997.
Per lei sono state create importanti coreografie: Cenerentola di Michael Corder, White Nights di Kim Brandstrup, o Perpetuum Mobile di Christopher Hampson.
Recentemente, in Giappone, ha interpretato il ruolo di Odette/Odile con Tetsuya Kumakawa ed è stata “guest star” presso il Tokyo City Ballet.

 

DAL PALCOSCENICO ALLA TAVOLA

Ma passiamo al cibo: i danzatori devono seguire una dieta particolare, magari durante le tournées?

Certo, sempre! …Io no. Abbiamo orari sfasatissimi. Ovviamente prima dello spettacolo non mangiamo. Mangiamo magari solo un panino e poi mangiamo a mezzanotte, dopo lo spettacolo. Cioè, alla fine si fa un pranzo-cena unico. Alcuni, però, mangiano davvero insalata e carote…

Tu sai cucinare?

Poco, purtroppo, perché essendo sempre in tournée, in albergo, non hai neanche il tempo per coltivare questa passione per la cucina…, ma ho coltivato la passione per il mangiare, quello senz’altro! Nei ristoranti si trovano cose particolari e viaggiando ho conosciuto, per esempio, la cucina giapponese, coreana.

E c’è un gusto, un piatto italiano che ti è mancato in particolare?

Il tiramisù…, specialmente della mamma! Ma, ovviamente, quello non si trova da nessuna parte. Ogni volta lo ordinavo a Londra e poi dicevo “Mhmh, va be’…, pazienza”.

 

Oltre ad essere una danzatrice di rara intensità, Monica Perego si è rivelata una persona molto simpatica e affabile. Augurandole che presto il suo straordinario talento sia valorizzato anche in Italia, la ringrazio e la saluto.

 

Realizzazione: Luigi Farina ( lfarina52@hotmail.com )

ottimizzato per 1024x768 pixel

Logo L. F. Soft

 

L. F. Soft

L. F. Soft di Luigi Farina

E-mail: info@spaghettitaliani.com